Hangzhou, Cina
Situata nella parte occidentale di Hangzhou, Lin’an si è sviluppata attorno alla visione di una “simbiosi tra città e lago”, con il Lago Qingshan divenuto uno dei principali poli ecologici e civici della città. In questo nuovo assetto urbano, il Linan City Lobby integra funzioni congressuali, uffici, hotel e programmi culturali pubblici in una destinazione urbana multifunzionale. Il progetto è concepito come una nuova piattaforma pubblica capace di attrarre risorse internazionali e rappresentare l’identità futura del distretto.
Il progetto nasce dall’osservazione del paesaggio lungo il lago: corsi d’acqua, pietre sparse e libellule sospese sopra la superficie. La leggerezza e la precisione strutturale delle ali della libellula hanno ispirato il linguaggio architettonico dell’intervento. Allo stesso tempo, la sensibilità di questo insetto verso gli ecosistemi sani riflette il carattere naturale di Lin’an. Il progetto traduce queste suggestioni in un concetto spaziale che ristabilisce il rapporto tra architettura e paesaggio.
Come porta urbana della città, il progetto attribuisce grande importanza alla definizione della skyline lungo il fronte lacustre. Seguendo i principi di terrazze sovrapposte e continuità visiva verso montagne e acqua, la torre principale assume la forma astratta di una libellula in volo, mentre i volumi circostanti degradano progressivamente verso i margini del sito. Questa composizione genera una skyline più morbida e dinamica affacciata sul Lago Qingshan. La facciata a doppia pelle accentua ulteriormente la sensazione di leggerezza, riducendo l’impatto visivo delle grandi masse edilizie.
La proposta unisce l’immagine della libellula a una seconda metafora architettonica: le pietre lungo la riva. Gli edifici a sud utilizzano volumi geometrici ispirati alle rocce disseminate sul bordo dell’acqua, creando una transizione tra ambiente naturale e strutture urbane verticali. Insieme alle montagne sullo sfondo, questi volumi frammentati costruiscono un paesaggio lacustre stratificato legato alla memoria territoriale di Lin’an.
Il progetto affronta anche le pressioni ambientali generate dalla rapida urbanizzazione. I nuovi sviluppi intorno al lago rischiano infatti di interrompere la relazione ecologica tra montagne e acqua. Per questo motivo, l’architettura viene organizzata come un “corridoio verde” continuo che connette i sistemi naturali circostanti. Paesaggio a livello del suolo, verde verticale e spazi pubblici aperti vengono integrati per preservare la biodiversità e rafforzare il ruolo del Lago Qingshan come polmone verde urbano.