Tipologia di Progetto
Commerciale
Stato
Completato
Superficie del Lotto
300㎡
Superficie Lorda
862m²
Periodo di Progettazione
2021 - 2022
Periodo di Costruzione
2022
Luogo
Hangzhou, Cina
Situato nello storico distretto lungo il canale di Dadou Road a Hangzhou, accanto al Tempio Xiangji, Villa Moon trae ispirazione dalla poesia Drinking Alone under the Moon di Li Bai. Il progetto nasce dall’idea di creare uno spazio capace di allontanarsi dal ritmo della città, dove cibo, vino, natura e conversazione costruiscono un’atmosfera più lenta e raccolta. Radicato nella cultura tradizionale cinese ma pensato per uno stile di vita contemporaneo, il ristorante combina archi circolari, schermature lignee, cortili e pietra locale con elementi moderni come facciate vetrate, doppie pelli architettoniche e una palette materica essenziale.
Tra antico e contemporaneo
Il progetto si colloca sul confine tra il quartiere storico e la città moderna. Per questo motivo l’edificio adotta una strategia “a doppia facciata”: il lato ovest conserva muri bianchi e coperture in tegole nere rivolti verso il tessuto storico, mentre il lato est dialoga con Lishui Road attraverso un linguaggio più contemporaneo. La facciata sud è stata semplificata con ampie aperture vetrate che trasformano il cortile e gli edifici storici circostanti in parte integrante dello spazio interno. Sul lato nord, uno schermo ligneo ispirato alle tradizionali finestre cinesi filtra la luce naturale, garantisce privacy e proietta ombre morbide durante la notte.
Tracce del tempo
Durante la ristrutturazione è emerso che l’originaria struttura lignea era già stata sostituita da cemento armato in precedenti interventi, lasciando soltanto il rivestimento esterno della copertura tradizionale. Rimuovendo le finiture esistenti, graffi, aperture e segni costruttivi sono riapparsi sulle superfici in cemento. Il progetto sceglie di conservarli come testimonianza delle trasformazioni dell’edificio nel tempo. Acciaio spazzolato, cemento lucidato, intonaco a calce, legno e vetro rigato definiscono l’atmosfera interna, valorizzando la matericità naturale e mantenendo continuità tra interno, cortile e paesaggio.
Cortile e luce
L’esperienza spaziale ruota attorno al cortile centrale. Le pareti vetrate pieghevoli del piano terra collegano direttamente la sala da pranzo al giardino, mentre il secondo piano si apre verso il quartiere storico attraverso grandi vetrate a tutta altezza. Alberi di ginkgo, percorsi in pietra, ingressi ad arco e finestre semitrasparenti della cucina richiamano il linguaggio tradizionale dei giardini di Hangzhou. La luce che attraversa gli schermi lignei e il vetro texturizzato crea ombre mutevoli durante il giorno, riportando alla memoria l’identità storica di Dadou Road all’interno di un contesto urbano contemporaneo.