Croce Bianca Brescia è una storica organizzazione di volontariato senza scopo di lucro attiva nel soccorso sanitario, impegnata da decenni nei servizi di emergenza, trasporto medico e supporto alla comunità. milanesi|paiusco, in collaborazione con ISINNOVA, ha partecipato al concorso per la nuova sede della Croce Bianca di Brescia, accedendo alla fase finale della selezione. Il progetto non rappresenta soltanto un aggiornamento funzionale dell’edificio, ma una riflessione sul “prototipo del sistema urbano di emergenza”.
Un sistema oltre l’edificio
Il progetto si colloca ai margini di Brescia, città fortemente segnata dall’industria e dal traffico intenso. L’attuale sede presenta problemi di circolazione interna, organizzazione funzionale poco chiara e condizioni di progressivo invecchiamento. m|p propone un sistema spaziale sostenibile e replicabile, capace di adattarsi ad altre sedi della Croce Bianca e di offrire un riferimento per infrastrutture pubbliche destinate a un utilizzo continuo nel tempo.
Sostenibilità, modularità e una città da curare
La proposta integra sostenibilità, modularità e strategia dei materiali all’interno di un unico sistema progettuale. Le condizioni ambientali di un’area di circa 3 chilometri vengono analizzate e trasformate in criteri diretti di progetto. Nuove superfici verdi vengono introdotte all’interno del sito; corti e configurazioni raccolte migliorano il microclima locale; materiali di recupero provenienti dalle demolizioni e dagli scarti industriali locali riducono l’impatto ambientale complessivo. Il sistema BRIX si basa su un modulo standardizzato di 4,8m × 4,8m, utilizzato come unità base per generare spazi di differenti dimensioni attraverso combinazioni modulari. Questo sistema migliora l’efficienza costruttiva, riduce gli sprechi e permette aggiornamenti ed espansioni progressive mantenendo attivo il sistema di emergenza.
Un ordine spaziale ispirato alla Croce Bianca
La “Croce Bianca” è il simbolo storico dell’istituzione e rappresenta soccorso, responsabilità e fiducia. Nel progetto viene reinterpretata come logica spaziale.
Quattro volumi si dispongono attorno a un vuoto centrale, formando una corte di betulle a forma di croce. I flussi di emergenza, i percorsi pedonali e quelli carrabili vengono separati per ridurre interferenze e migliorare la chiarezza funzionale. La geometria della croce si estende anche ai nodi strutturali e ai lucernari in copertura.
Una pausa nel paesaggio centrale
La corte di betulle rappresenta uno dei pochi spazi capaci di offrire una pausa all’interno di un sistema di emergenza ad alta intensità operativa. Le chiome leggere filtrano la luce diretta, mentre le cortecce bianche e la ghiaia chiara mantengono luminosa l’atmosfera della corte. Panche commemorative in acciaio inox specchiante riportano incisi i nomi dei donatori, ricordando coloro che sostengono nel tempo le attività della Croce Bianca di Brescia.